Emergenza Ucraina: ordinanza di Protezione civile attiva il contributo in favore dei servizi sociali nei Comuni

L’ordinanza di Protezione civile n. 927  attiva la misura prevista dall’art. 44, comma 4, del decreto-legge n. 50/2022, convertito in legge n. 91/2022, relativa al supporto economico per i Comuni ospitanti un significativo numero di cittadini ucraini (titolari o richiedenti il permesso di protezione temporanea), per il rafforzamento dell’offerta di servizi sociali.

 

I Comuni dovranno fare richiesta di contributo (forfettario e una tantum), come stabilito dall’Ordinanza, compilando e inviando l’apposito modulo alla PEC fondosocialeucraina@pec.anci.it, entro e non oltre il 16.11.2022.

Anci nazionale ha redatto delle apposite linee guida a supporto degli Enti locali. 
I Comuni potranno richiedere ulteriori chiarimenti, esclusivamente riferiti alla procedura o a difficoltà tecniche connesse alla trasmissione del modulo, scrivendo all’indirizzo infofondoucraina@anci.it.

Scarica i documenti utili:

– L’ordinanza della Protezione civile n. 927

– Il modulo in word per la richiesta di contributo

– Le linee guida Anci per la compilazione della richiesta di contributo

– Le Faq Anci sull’erogazione del contributo




Quinto bando fondo demolizioni / contrasto abusivismo edilizio: domande dal 14 novembre al 14 dicembre 2022

Il Ministero delle infrastrutture e della Mobilità Sostenibili ha avviato la quinta campagna per la concessione dei contributi ai Comuni per la demolizione delle opere abusive a valere sul fondo di cui alla Legge 205/2017, articolo 1, comma 26 (Fondo demolizioni).

 

Le domande potranno essere inviate dai Comuni a partire dalle ore 12:00 del 14 novembre 2022 e fino alle ore 12:00 del 14 dicembre 2022 attraverso la Piattaforma on line, che sarà riattivata nel periodo indicato, già utilizzata durante le precedenti campagne. I Comuni potranno compilare l’istanza on line registrandosi sulla pagina web https://fondodemolizioni.mit.gov.it, come detto a decorrere dalle ore 12:00 del 14 novembre p.v..

 

Come previsto dal Decreto interministeriale n. 254 del 23 giugno 2020, che disciplina i criteri per la ripartizione del Fondo, i contributi riguardano interventi ancora da eseguire e sono concessi a copertura del 50% del costo degli interventi di rimozione o di demolizione delle opere o degli immobili realizzati in assenza o totale difformità dal permesso di costruire di cui all’art. 31 del D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380, per i quali è stato adottato un provvedimento definitivo di rimozione o di demolizione non eseguito nei termini stabiliti. Sono incluse le spese tecniche e amministrative, nonché quelle connesse alla rimozione, trasferimento e smaltimento dei rifiuti derivanti dalle demolizioni.

 

Il Responsabile del procedimento per il Ministero, ai sensi della Legge 241/1990 e ss.mm.ii.è L’arch. Domenica Marrone, mentre le funzioni di supporto e coordinamento tecnico-informatico e di realizzazione della piattaforma sono a cura della Direzione Generale per la Digitalizzazione, i Sistemi Informativi e Statistici.

 

L’avviso, il fac-simile della domanda e il decreto di nomina del responsabile del procedimento saranno pubblicati nelle sezioni Amministrazione trasparente del sito istituzionale del Ministero, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, sezione Avvisi, e sulla Piattaforma dedicata alla presentazione delle istanze https://fondodemolizioni.mit.gov.it

 

 




Comunità energetiche, al via il ciclo di incontri

Il prossimo incontro è in programma lunedì 14 novembre alle ore 10,30 presso la sala del Consiglio del Palazzo Comunale di Todi

Perugia, 07 novembre 2022 – Ha preso il via il ciclo dei sei incontri dedicato ai Sindaci umbri ed organizzato dalla Regione Umbria, in collaborazione con Anci Umbria, per approfondire il tema delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).

Il primo, molto partecipato, si è tenuto questa mattina (lunedì 7 novembre) presso la sala della Vaccara di palazzo dei Priori a Perugia alla presenza di Roberto Morroni, assessore regionale all’ambiente, Michele Toniaccini, presidente di Anci Umbria, e Gianluca Tuteri, vicesindaco del Comune di Perugia, che ha portato i saluti.

Gli incontri hanno l’obiettivo di promuovere nelle comunità la cultura rispetto alla tematica delle fonti rinnovabili di approvvigionamento energetico e sensibilizzare, in prima battuta, Sindaci e amministratori locali affinché possano farsi parte attiva per far nascere le CER nei loro territori.

“Ringrazio la Regione Umbria – ha affermato Toniaccini – per questa opportunità di confronto. Il CER rappresentata una grande occasione e queste iniziative sono importanti per porre le basi a livello strutturale. Mercoledì 14 novembre come Anci abbiamo organizzato un incontro con Parlamentari, prefetti, associazioni consumatori e Comuni per affrontare le varie criticità che stanno vivendo le nostre amministrazioni”.

“Al termine di questo ciclo di iniziative, prima di Natale, faremo una giornata di formazione con gli apparati delle pubbliche amministrazioni – ha spiegato Morroni – per dare un livello di competenza adeguato per affrontare al meglio quello che vorremmo che fosse creato nel corso del 2023 nel territorio della regione. Questo sarà un tassello tra i più importanti nell’ottica di una strategia di transizione ecologica sulla quale intendiamo spingere con molta determinazione e crediamo che possa essere anche un volano utile per stimolare iniziative, sempre sul fronte dell’incremento delle forme di produzione dell’energie rinnovabili, che dovranno essere le cifre dei prossimi mesi e dei prossimi anni e non solo nel contesto della nostra regione. Quindi andiamo a creare cultura dove la produzione di energie viene fatta da chi la usa. Questo è uno degli elementi di maggiore novità che porta il CER”.

Il prossimo incontro, riservato ai Sindaci dei Comuni limitrofi, è in programma lunedì 14 novembre alle ore 10,30 presso la sala del Consiglio del Palazzo Comunale di Todi, situato in piazza del Popolo 29/30.




NOTA ESPLICATIVA ANCI SULLA CIRCOLARE N. 2/2022 “INDICAZIONI OPERATIVE IN MATERIA DI PIANO INTEGRATO DI ATTIVITÀ E ORGANIZZAZIONE (PIAO)

In allegato la nota di commento alla Circolare n. 2/2022 del Dipartimento della Funzione Pubblica che fornisce indicazioni operative in merito al funzionamento del Portale PIAO, il Piano Integrato di Attività e Organizzazione introdotto dall’articolo 6 del decreto-legge n. 80/2021. 

La Nota mette in evidenza soprattutto che i Piccoli Comuni non sono tenuti a realizzare l’attività di monitoraggio del PIAO prevista dalla Circolare stessa. 

 

NOTA ESPLICATIVA

CIRCOLARE_2_2022-PIAO




Anci, anche l’Umbria penalizzata dai fondi rigenerazione

Dei 19 Comuni che ne hanno fatto domanda solo 4 sono stati quelli parzialmente finanziati

 

Perugia, 25 ottobre 2022 – “Anche le amministrazioni comunali dell’Umbria sono state fortemente penalizzate nella graduatoria relativa alla bando sulla rigenerazione che riguarda anche i Comuni inferiori a 15.000 abitanti beneficiari del finanziamento di investimenti in progetti di rigenerazione urbana, volti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale”. Così Michele Toniaccini, presidente Anci Umbria e sindaco di Deruta, commentando il decreto del 19 ottobre del Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. In Umbria sono stati 19 i Comuni che hanno partecipato al bando ma solo 4 sono stati accolti per un finanziamento parziale ed esiguo rispetto al costo complessivo dell’intervento oggetto di domanda.

 

“Come hanno sempre sostenuto Anci nazionale ed alcune Anci regionali di varie parti d’Italia – prosegue – una graduatoria compilata utilizzando, tra gli altri criteri, l’Indice di Vulnerabilità Sociale e Materiale, oltre a non cogliere l’entità delle reali condizioni di vulnerabilità nei diversi contesti locali, produce effetti distorsivi che finiscono per generare squilibri ingiustificati tra i territori. Per noi questo è inaccettabile: occorrono regole più equilibrate e condivise. Tra le cose che mi hanno fatto notare alcuni miei amministratori, inoltre, c’è il fatto che è stata data di nuovo la possibilità ai comuni sopra i 15.000 abitanti di partecipare a questo bando del 2022, considerato che già erano stati messi in condizione di partecipare con il bando rigenerazione del 2021 riservato proprio a loro. I piccoli comuni virtuosi non possono sempre rimetterci. Il nuovo Governo e Parlamento hanno il dovere morale di reperire ulteriori risorse in favore di progetti che meritano di essere realizzati e porre fine a queste iniquità”.

 




Aperto il bando “Cultura missione comune 2022”

È dedicato a Comuni, Città Metropolitane, Province e Regioni, che vogliono investire nella riqualificazione e nella valorizzazione dei luoghi di Cultura

 

Perugia, 19 ottobre 2022 – Scadrà il prossimo 2 dicembre la domanda per partecipare al bando “Cultura missione comune 2022”, creato dall’Istituto per il Credito Sportivo (Ics) in collaborazione con Anci. Lo stanziamento è di 25 milioni di euro di mutui, con il totale abbattimento degli interessi grazie ai contributi messi a disposizione dal Comitato Gestione Fondi Speciali Ics. I finanziamenti, a tasso fisso, dovranno essere stipulati obbligatoriamente entro il 31 dicembre 2022, direttamente con Ics o altra banca appositamente convenzionata; i contributi saranno concessi su una durata di 15 anni e utilizzabili anche su mutui fino a 25 anni.

 

Il bando è dedicato a Comuni, Città Metropolitane, Province e Regioni, che vogliono investire nella riqualificazione e nella valorizzazione dei luoghi di Cultura. Data la brevità dei termini di presentazione, che scadranno alle ore 23,59 del 2 dicembre 2022, è in programma un breve webinar dedicato ai Comuni per venerdì 21 ottobre alle ore 10,30, su piattaforma GoToMeeting, nel corso del quale sarà illustrato il bando da Massimiliano Fratini, referente commerciale istituto per il credito sportivo. Porterà un saluto la coordinatrice Anci della Consulta Cultura Fabiana Grullini.

 

È previsto il cofinanziamento per gli Enti aggiudicatari dei bandi Sport e periferie e PNRR. Per maggiori informazioni è possibile: consultare l’area dedicata su www.creditosportivo.it; contattare il numero verde 800298278; contattare il referente commerciale di zona https://www.creditosportivo.it/contattaci/.




Anci Umbria, Toniaccini all’IIS Spoleto per inaugurare il monumento dedicato al Milite Ignoto

L’iniziativa fa parte di un progetto promosso dal Gruppo delle Medaglie d’Oro al Valor Militare d’Italia in collaborazione con Anci nazionale

Spoleto, 14 ottobre 2022 – In occasione del centenario della traslazione del Milite Ignoto all’Altare della patria (Roma, 4 novembre 1921-2021), il Gruppo delle Medaglie d’Oro al Valor Militare d’Italia, in collaborazione con l’Anci nazionale, ha avviato il progetto “Milite Ignoto, Cittadino d’Italia” per il conferimento della cittadinanza onoraria da parte di tutti i Comuni italiani.

Una delle tappe in programma si è tenuta venerdì 14 ottobre, presso Istituto di Istruzione Superiore Tecnico Professionale “Spagna-Campani” di Spoleto, alla presenza del presidente di Anci Umbria Michele Toniaccini, dell’ex dirigente dell’Istituto Iallorenzi, del presidente dell’Associazione culturale “I 100 Comuni” Manrico Profili, che ha organizzato la giornata, di rappresentanti delle forze armate, gruppi di volontariato della Protezione Civile e delle associazioni combattentistiche d’arma. Ospite d’onore il Tenente Colonnello dell’esercito Italiano, Gianfranco Paglia, medaglia d’oro al valore militare.

La cerimonia consisteva nell’inaugurazione del monumento dedicato al Milite Ignoto, progettato tecnicamente dagli studenti, costruito da Tecnocar e finanziato da Italmatch Chemicals di Spoleto. E’ stato realizzato anche il fiore “non ti scordar di me”, da dedicare ai caduti.

“Un plauso alla dirigenza scolastica e agli alunni dell’Istituto impegnati nella progettazione del monumento e nella realizzazione dell’uniforme storica – ha dichiarato Michele Toniaccini, durante il suo intervento – utilizzata dall’esercito italiano durante la prima guerra mondiale. Aderire a un simile progetto significa calarsi nella storia e comprendere ciò che è stato fatto per il nostro Paese. Già lo scorso anno, molti Comuni, fra cui Deruta, avevano aderito alla proposta, formulata dal gruppo Medaglie d’Oro al Valor Militare d’Italia e sostenuta dall’Associazione Nazionale Comuni italiani, di conferimento della cittadinanza onoraria al milite Ignoto, nel centesimo anniversario della solenne tumulazione, con l’intento di rendere omaggio a un simbolo di coesione, identità e unità nazionale. Un gesto simbolico, certamente, ma denso di significati, perché onorare il Milite Ignoto significa rendere omaggio ai sacrifici di tutti i soldati, di tutti i combattenti caduti in guerra. Soldati che credevano nella Patria che hanno compiuto il proprio dovere verso il nostro Paese, credevano nei valori della giustizia, della libertà, della Nazione, credevano nella difesa del prossimo. Hanno perso la vita per consegnarci una Italia libera e democratica. Lasciatemi dire che iniziative come queste hanno anche un alto valore educativo, perché lanciano un messaggio ai nostri giovani, perché ci consentono di non dimenticare una pagina buia della nostra storia che deve arrivare alle nuove generazioni in tutta la sua portata. Abbiamo, sempre, il dovere di esercitare la memoria perché la storia è maestra di vita”.




Emergenza Ucraina – Contributi a favore dei servizi sociali dei Comuni

È stata emanata l’ordinanza di Protezione civile n. 927 che attiva la misura prevista dall’art. 44, comma 4, del decreto-legge n. 50/2022, convertito in legge n. 91/2022, relativa al supporto economico a favore dei Comuni ospitanti un significativo numero di persone cittadini ucraini titolari o richiedenti il permesso di protezione temporanea, per il rafforzamento dell’offerta di servizi sociali.

 

Per accedere al contributo, forfettario e una tantum, i Comuni dovranno farne richiesta secondo i criteri previsti dall’ordinanza, tramite l’invio dell’apposito modulo, debitamente compilato, alla PEC fondosocialeucraina@pec.anci.it, entro e non oltre le ore 23.59 del giorno il 16.11.2022.

 

Maggiori informazioni, insieme a tutto il materiale utile, sono disponibili sul sito istituzionale all’indirizzo https://www.anci.it/lordinanza-di-protezione-civile-che-attiva-il-contributo-in-favore-dei-servizi-sociali-nei-comuni/

 

I Comuni potranno richiedere ulteriori chiarimenti, riferiti alla procedura o a difficoltà tecniche connesse alla trasmissione del modulo, scrivendo all’indirizzo mail dedicato infofondoucraina@anci.it.




Anci Umbria e Prefetti insieme contro il caro bollette

Si è tenuto un incontro dove sono state recepite le esigenze dei Comuni umbri

Perugia, 5 ottobre 2022 – Una linea guida comune che consenta a tutti i Sindaci di intraprendere una serie di azioni per abbattere i costi del caro bollette ma che, allo stesso tempo, li tuteli sotto il punto di vista legislativo. È questo l’appello che hanno lanciato oggi i primi cittadini durante l’incontro promosso da Anci Umbria, presso la sala del Consiglio del palazzo della Provincia di Perugia, e che li ha visti protagonisti insieme ai Prefetti di Perugia, Armando Gradone, e di Terni, Giovanni Bruno, per affrontare il tema del rincaro dei costi dell’energia e delle materie prime. Presente anche Franco Cotana, professore ordinario di Fisica Tecnica Industriale presso l’Università degli Studi di Perugia e direttore centro ricerca biomasse istituito dal Ministero dell’Ambiente, che ha illustrato le opportunità presentate dalla produzione di energia da fonti rinnovabili.

È stata un’iniziativa molto partecipata e animata al termine della quale il presidente di Anci Umbria, Michele Toniaccini, ha chiesto ai Sindaci di far pervenire agli uffici dell’associazione tutte le osservazioni e proposte utili al fine di redigere un documento unitario da presentare a tutti i livelli istituzionali. Il prefetto di Terni, inoltre, ha anticipato che scriverà a tutti i Sindaci della provincia per capire il fabbisogno necessario per il contributo per far fronte al caro bollette.

 

Tra le proposte fatte dai vari primi cittadini c’è quella di ridurre l’intensità o di spegnere parte della pubblica illuminazione senza dover intercorrere a problemi legati alla pubblica sicurezza e di chiedere una linea di crediti speciale per l’eccezionalità dell’emergenza. È emersa, allo stesso tempo, la voglia di mantenere inalterati alcuni servizi come le palestre, le piscine ed il riscaldamento nelle scuole per favorire la socialità, messa a dura prova dalla Pandemia.

 

“Dobbiamo cercare le soluzioni giuste – ha dichiarato Michele Toniaccini aprendo l’incontro – ed il prima possibile per chiedere al Governo i soldi necessari per tamponare questa emergenza”.

 

“È necessario un confronto tra i territori e i governi nazionali e regionali. Credo che senza un orizzonte comune sarà difficile trovare una strada per dare a cittadini ed imprese le giuste risposte, tempestive e chiare. Apprezzo molto questo modo di operare. Occorrono risposte veloci da dare alle nostre comunità”, ha rimarcato anche il Prefetto di Perugia, Armando Gradone.




Anci Umbria, incontro tra i Sindaci e i Prefetti di Perugia e di Terni

È in programma mercoledì 5 ottobre alle ore 15,30 presso la sala del Consiglio del palazzo della Provincia di Perugia

Tra i temi trattati i costi dell’energia e delle materie prime

 

Perugia, 3 ottobre 2022 – Un incontro con i Sindaci dei Comuni umbri e i Prefetti di Perugia e di Terni per affrontare il tema del rincaro dei costi dell’energia e delle materie prime. L’iniziativa, promossa da Anci Umbria, è in programma mercoledì 5 ottobre alle ore 15,30 presso la sala del Consiglio del palazzo della Provincia di Perugia, situato in piazza Italia.

 

Sarà un momento di confronto per definire delle linee guida comuni per affrontare e cercare di superare questo periodo di estrema criticità, salvaguardando il più possibile i servizi essenziali di cui i cittadini sono i principali fruitori. L’aumento dei costi mette in difficoltà tutte le amministrazioni senza distinzione e rischia di pregiudicarne la stabilità economico-finanziaria e non solo.

 




Prima nota sintetica d.l. 144 – cd AIUTI TER

Nota sintetica sul Decreto Legge 23 settembre 2022, n. 144 recante “Ulteriori misure urgenti in materia di politica energetica nazionale, produttività delle imprese, politiche sociali e per la realizzazione del piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)” – cd dl AIUTI TER, nonché il testo del provvedimento stesso.

Prima nota sintetica d.l. aiuti ter 28.9.22 DEF

D.l. 144 aiuti ter




Alluvione in Umbria, attivato sostegno di Anci Umbria ed Anci Umbria ProCiv ai Comuni coinvolti

Visita del presidente e del segretario a Pietralunga, Gubbio e Scheggia e Pascelupo

 

Perugia, 24 settembre 2022 – Una visita che ha l’obiettivo di fare il punto della situazione e garantire il sostegno ai comuni della regione che hanno riportato danni dall’alluvione che ha colpito nei giorni scorsi Umbria e Marche. Venerdì mattina (23 settembre) Michele Toniaccini e Silvio Ranieri, rispettivamente, presidente e segretario regionale di Anci Umbria, insieme a Francesca Procacci, coordinatore e referente tecnico dei comuni coinvolti per Anci Umbria ProCiv, hanno fatto visita ai sindaci di Pietralunga, Gubbio e Scheggia e Pascelupo, tre dei dodici amministratori che hanno fatto richiesta alla Regione Umbria del riconoscimento dello stato di calamità (gli altri sono Città di Castello, Costacciaro, Fossato di Vico, Gualdo Tadino, Monte Santa Maria in Tiberina, Montone, Nocera Umbra, Sigillo ed Umbertide).

“L’impegno di Anci Umbria sarà quello di stare vicino ai territori colpiti dalla recente alluvione, non solo per fargli sentire la nostra solidarietà – commenta Michele Toniaccini – ma anche per supportarli e per tenere alta l’attenzione sull’iter procedurale che hanno attivato. Siamo solidali con i territori delle Marche, ma anche l’Umbria ha subito danni ingenti. I nostri comuni colpiti non devono passare in secondo piano, ma devono essere attenzionati. Sarà compito di Anci Umbria supportarli nella quantificazione dei danni, nella gestione dell’iter procedurale, nel farsi portavoce delle loro difficoltà e nel farsi promotore verso tutti i livelli istituzionali. In questi giorni i tecnici di Anci Umbria ProCiv hanno aiutato i Comuni nel gestire l’emergenza, ora ci supporteranno in questa fase e voglio ringraziarli per la prontezza, la qualità e la professionalità che, come sempre, dimostrano di avere”.

“Ringrazio Michele Toniaccini e Silvio Ranieri – afferma Mirko Ceci, sindaco Pietralunga – per la solidarietà e la visita effettuata insieme a Francesca Procacci di Anci Umbria ProCiv, che ci ha offerto un supporto importante durante l’emergenza. Ora stiamo quantificando i danni che, da una prima e parziale stima, ammontano a circa 5 milioni di euro solo per il pubblico, senza valutare gli interventi sul fiume e sulle strade provinciali, che sono state interessate da numerose frane. In più ci sono tutti i privati e le imprese, ne abbiamo due che non sono in grado di riaprire, sono andati distrutti tutti i macchinari. Serviranno tempo e soldi. Auspichiamo che venga riconosciuto lo stato di calamità in modo da poter programmare interventi immediati, come quelli che riguardano la messa in sicurezza di alcune strutture di privati a causa delle frane, per evitare un peggioramento. Ad oggi, inoltre, ammontano a 100mila euro le spese sostenute del Comune, sostenute con le somme urgenze relative all’impiego dei mezzi per il movimento terra  e le spese connesse. Alcuni tratti del fiume andavano sistemati ed era necessario intervenire immediatamente. Ringrazio tutti per il supporto che ci hanno dato per gestire l’emergenza: dalla Regione Umbria alla Protezione Civile, ad Anci proCiv, alle forze dell’ordine”.

 

 “Il Comune di Scheggia e Pascelupo – spiega il sindaco Fabio Vergari – è quello tra i più gravi di tutta l’Umbria, insieme a quello di Pietralunga. E’ arrivata una quantità di acqua mai vista prima. Ci siamo rimboccati le maniche e stiamo tornando alla normalità. Abbiamo danni importanti sia sulla viabilità pubblica che nel patrimonio privato. E’ importante che il Governo riconosca la calamità naturale, come ha fatto per la regione Marche. E’ l’unico modo per dare ristoro ai privati. Solo così possiamo risollevarci. Ringrazio la Regione, per il supporto che ci ha dato fino a questo momento, la Protezione Civile, Anci Umbria ProCiv e i volontari per la prontezza all’intervento e l’aiuto”.

 

“Anche noi abbiamo riportato danni seri nella parte nord ovest del territorio, – racconta Filippo Stirati, sindaco di Gubbio – già quantificati in oltre 2 milioni di euro per la parte pubblica. Ci inchiniamo di fronte alle vittime delle Marche ma speriamo di non essere dimenticati. Abbiamo ingenti danni alla strada provinciale 208 che porta a Burano, molti dissesti e zone franose nell’area più interna del territorio che fa tutt’uno con quello marchigiano. Lo stato di calamità è necessario: anche i privati avuto molti danni a partire dalle attività turistiche ed imprenditoriali. Voglio fare un appello alla Regione e ai Parlamentari che saranno eletti affinché questi territori non vengano abbandonati”.