Sono stati pubblicati sul sito del Ministero dell’Istruzione gli Avvisi Pubblici e i relativi elenchi dei Comuni e Città Metropolitane beneficiari delle risorse per le spese derivanti dagli affitti e dalla conduzione degli spazi e del loro adattamento alle esigenze didattiche (https://www.miur.gov.it/-/avviso-n-28139-del-07-settembre-2020?pk_vid=dd5c986aa32335161599657866a5f5b3) e dai noleggi di strutture temporanee ad uso didattico (https://www.miur.gov.it/-/avviso-n-28141-del-07-settembre-2020?pk_vid=dd5c986aa32335161599657819a5f5b3) come previsto dall’Avviso pubblico n. 27189 del 19 agosto 2020 (allegato). Per gli affitti il Ministero informa che sono state riconosciute tutte le richieste pervenute e le spese di conduzione connesse. Per i noleggi, nei limiti delle risorse disponibili il Ministero ha valutato e verificato le richieste degli enti che hanno manifestato un numero maggiore di studenti e quindi con una maggiore popolazione scolastica da allocare a seguito dell’emergenza Covid-19. Il Ministero dell’Istruzione procederà alla corresponsione del delle risorse previa esibizione dei contratti di affitto e di noleggio ovvero dei preventivi.
Avvisi pubblici ed elenchi risorse per affitti e noleggi spazi scolastici
10 Settembre 2020
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SEMINARIO FORMAZIONE 0-6: “LA LETTURA NEL SISTEMA INTEGRATO 0-6”
Nell’ambito della formazione 0-6 relativa all’anno educativo 2024-2025, ANCI Umbria, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico regionale dell’Umbria (Tavolo paritetico regionale 0 – 6) e Regione Umbria, organizzano un seminario online dal titolo “LA LETTURA NEL SISTEMA INTEGRATO 0-6: SOSTENERE LE POTENZIALITA’ DEI PIU’ PICCOLI DENTRO UN ECOSISTEMA FORMATIVO

SEMINARIO ONLINE 0-6
SEMINARIO ONLINE “T-ESSERE FILI DI RELAZIONI NEL SISTEMA INTEGRATO 0-6: ESPERIENZE DI CONTINUITÀ EDUCATIVA IN UMBRIA”

Umbria Tv (tg mattina): Federico Gori interviene sul tema della desertificazione bancaria
“Anci Umbria denuncia da anni il pericoloso fenomeno della desertificazione dei servizi nei piccoli Comuni della regione e gli ultimi dati messi a disposizione da Banca d’Italia e Istat, in merito alle chiusure bancarie, confermano questo trend preoccupante. Al 31 dicembre 2024, sono 32, circa un terzo del totale, i Comuni umbri rimasti senza sportelli bancari, con un incremento del 4,3% rispetto all’anno precedente.
Per questo, come Anci Umbria, chiediamo alla Regione Umbria l’istituzione di un tavolo tecnico per limitare il più possibile questa situazione e individuare soluzioni alternative in grado di invertire il trend. Queste misure dovranno essere condivise e supportate da tutti i livelli istituzionali.
Non si tratta esclusivamente di desertificazione bancaria, postale o di altri servizi essenziali per la vivibilità dei territori marginali, considerando che l’Umbria è sempre più caratterizzata da aree interne, ma di una questione più ampia: prendersi cura della nostra Comunità Regionale, senza distinzioni di ordine demografico o di luogo di residenza. Credo che sia giunto il momento di cercare concretamente una soluzione al problema che riguarda cittadini e imprese che, con tenacia, provano a resistere, soprattutto nei territori marginali e fragili, nonostante un’economia e una società in rapido cambiamento. Serve un approccio pratico e non ideologico, che non guardi esclusivamente all’aspetto economico e aziendale, ma anche a quello sociale”.
È quanto dichiara Federico Gori, presidente di Anci Umbria, in merito ai dati pubblicati dall’Osservatorio della desertificazione bancaria di First Cisl, basati sulle rilevazioni di Banca d’Italia e Istat.
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